RADICALI LIBERI, COSA SONO E COME CONTRASTARLI:  L’IMPORTANZA DEGLI ANTIOSSIDANTI

Antiossidanti, quante volte li abbiamo sentiti nominare, ora cerchiamo di capire meglio cosa sono e perché sono importanti.

Gli antiossidanti sono sostanze in grado di neutralizzare i radicali liberi e proteggere l’organismo dalla loro azione negativa. Per iniziare cerchiamo, quindi, di capire cosa sono i radicali liberi e che effetti hanno sul nostro organismo.

RADICALI LIBERI: COSA SONO

I radicali liberi sono specie chimiche (atomi o molecole) altamente instabili a causa della presenza nella loro struttura di uno o più elettroni spaiati. Questa peculiarità fa sì che i radicali liberi siano altamente reattivi e cerchino di raggiungere uno stato più stabile ossidando cioè “rubando” elettroni ad altri atomi o molecole organiche essenziali per le strutture e per il corretto funzionamento delle nostre cellule. I radicali liberi, quindi,  reagiscono facilmente con una qualsiasi molecola che si trovi in loro prossimità (lipidi, proteine, DNA) danneggiandola e compromettendone la funzione. Per questo motivo essi sono considerati uno dei principali meccanismi di DANNO CELLULARE.

La produzione di radicali liberi è un evento fisiologico ovvero ciascuna cellula, a seguito delle numerose reazioni biochimiche che avvengono all’interno di essa ogni giorno, produce radicali liberi. Queste piccole quantità prodotte sono, tuttavia, ben tollerate dal nostro organismo in quanto esso ha sviluppato dei sistemi di difesa che proteggono le molecole fondamentali per la vita dall’attacco dei radicali liberi. Tali sistemi di difesa reagiscono con le specie radicaliche prima che queste possano attaccare le nostre strutture biologiche, neutralizzandone il potenziale dannoso.

Gli stessi radicali liberi possono, però, essere prodotti anche a causa di FATTORI ESTERNI come:

  • inquinamento ambientale,
  • droghe e altre sostanze stupefacenti,
  • fumo attivo e passivo,
  • alcol,
  • farmaci,
  • alcuni additivi alimentari nonché sostanze tossiche presenti nei cibi e quelle che si sviluppano in seguito alla loro cottura,
  • stress psicofisico prolungato che può essere generato a seguito di una attività fisica intensa.

Quando la produzione di radicali liberi è eccessiva, l’equilibrio tra questi e i sistemi di difesa può venire meno e si innesca così una condizione definita STRESS OSSIDATIVO, responsabile di importanti danni che compromettono la funzionalità di cellule e tessuti. Lo stress ossidativo è associato, come causa o concausa, a numerose patologie croniche, quali disturbi cardio-circolatori (es. aterosclerosi, ischemie, ictus), cancro, malattie neurodegenerative (es. morbo di ParkinsonAlzheimer) e invecchiamento cellulare.

A seguito della scoperta degli effetti dannosi e lesivi dei radicali liberi è subito iniziata la ricerca di sostanze in grado di contrastarne l’azione e quindi in grado di proteggere le nostre cellule dall’invecchiamento e dallo sviluppo di patologie. Queste sostanze sono state denominate ANTIOSSIDANTI.

Gli antiossidanti vengono suddivisi in due gruppi: ANTIOSSIDANTI ENDOGENI ovvero quelli prodotti dal nostro organismo e ANTIOSSIDANTI ESOGENI cioè quelli che assumiamo con l’alimentazione. Tra gli antiossidanti endogeni, i più noti e meglio conosciuti sono il glutatione e il coenzima Q10. Gli antiossidanti esogeni  comprendono, invece, alcune vitamine (C, E, A e i carotenoidi), i polifenoli vegetali e alcuni oligoelementi essenziali (selenioramemanganese e zinco). La maggior parte degli antiossidanti di provenienza alimentare la ritroviamo in cibi di origine vegetale e nei loro derivati, in particolare:

  • ortaggi e frutti di colore giallo-arancione(carote, peperoni, zucca, albicocche, melone, mango ecc.);
  • vegetali a foglia verde(come cavoli, insalate, spinaci, broccoli, ecc.);
  • pomodori (è la principale fonte di licopene, un composto dotato di spiccate proprietà antiossidanti naturali);
  • kiwi (ricco di vitamina C e di moltissimi polifenoli)
  • frutti di colore rosso e blu-viola, come mirtilli, lamponi, ribes rosso e nero, more, fragole e melograno.

Una dieta sana e varia, che preveda il consumo di almeno 5-6 porzioni di verdura e frutta fresche e di stagione, al giorno, possibilmente crude o poco cotte, nel contesto di uno schema alimentare bilanciato per qualità e quantità dei nutrienti è, di norma, sufficiente per rifornire l’organismo di tutte le vitamine, i polifenoli e gli oligoelementi antiossidanti necessari a mantenere un organismo sano, a qualunque età.

Ottimizzare l’apporto dei composti antiossidanti, nel rispetto delle dosi raccomandate e attraverso una dieta varia e bilanciata, porta ad un maggior benessere generale limitando il naturale declino fisico e intellettivo inevitabilmente associato allo scorrere del tempo ed è considerato come una forma di prevenzione oncologica e delle patologie cardiovascolari e metaboliche permettendo quindi di ridurre il rischio di sviluppare queste patologie.

In particolari circostanze o a fronte di specifiche abitudini di vita e comportamenti, tuttavia, la produzione di radicali liberi e lo stress ossidativo che ne deriva possono aumentare, incrementando di conseguenza anche il fabbisogno quotidiano di agenti antiossidanti in grado di contrastarli. È quel che accade, per esempio, durante una malattia infettiva, in presenza di febbre elevata per diversi giorni, ma anche nei fumatori, in chi segue diete ricche di zuccheri e grassi saturi e troppo povere per quantità e qualità dei micronutrienti, in chi assume dosi eccessive di alcolici, in chi pratica sport molto intenso o svolge un lavoro che richiede un notevole impegno fisico o impone ritmi frenetici e un elevato stress psicologico. In questi casi si ritiene che il potenziamento della capacità dell’organismo di combattere i radicali liberi prodotti dal metabolismo attraverso una quota “extra” di composti antiossidanti forniti dall’esterno, attraverso alimenti e supplementazioni mirate, possa avere effetti favorevoli in termini di benessere quotidiano e prevenzione.

A cura della Dott.ssa Camilla Giacchetti